lunedì 25 maggio 2026 - 17:30
La violenza come eredità della politica occidentale

Il Colosseo dell’antica Roma era un luogo destinato al massacro di uomini e animali per intrattenere il pubblico; quella stessa mentalità prosegue oggi nella politica occidentale, in particolare statunitense.

Agenzia Hawzah News – Il Colosseo, una delle più celebri costruzioni dell’antica Roma, rappresentava circa duemila anni fa uno degli edifici più imponenti e straordinari della città. La struttura, progettata nella forma di uno stadio e distrutta due volte dai terremoti, poteva ospitare oltre 50 mila spettatori.

Il Colosseo non era uno stadio sportivo nel senso moderno del termine, bensì un luogo costruito esclusivamente per il divertimento dei romani attraverso l’uccisione di esseri umani e animali.

Secondo quanto riportato dalle stesse fonti occidentali, nel Colosseo furono uccisi più di 500 mila esseri umani e oltre un milione di animali selvatici, tra cui leoni, coccodrilli, rinoceronti ed elefanti.

Considerando una durata di attività di circa 200 anni, il calcolo porta a una media quotidiana compresa tra le 6 e le 7 persone uccise ogni giorno. Applicando lo stesso criterio agli animali, il numero medio giornaliero raggiunge tra i 12 e i 13 esemplari selvatici massacrati quotidianamente.

Il pensiero politico, sociale ed economico dell’Occidente contemporaneo affonda le proprie radici nella civiltà greco-romana; per questo motivo, l’uccisione di esseri umani per preservare il potere e gli interessi occidentali continua ancora oggi, soprattutto attraverso le politiche degli Stati Uniti.

Il professor John Mearsheimer, rinomato docente di scienze politiche dell’Università di Chicago, ha ammesso che gli Stati Uniti, tra il 1971 e il 2021, hanno causato la morte di oltre 38 milioni di persone nel mondo.

Dividendo questa cifra per 50 anni, emerge una media impressionante di oltre 760 mila morti all’anno.

Ora, alla luce di questi fatti evidenti e davanti a cifre tanto spaventose, come si può ancora credere alle ipocrite pretese dell’Occidente di ergersi a paladino dei diritti umani e di avere realmente a cuore la vita degli esseri umani?!

In conclusione, mentre la cultura occidentale, rappresentata storicamente dall’antica Roma, trasformava il massacro di esseri umani in spettacolo e divertimento, l’antica civiltà iraniana offriva al mondo la Carta dei diritti umani di Ciro il Grande, simbolo autentico di giustizia, civiltà e rispetto della dignità degli esseri umani. Una civiltà che, con l’avvento dell’Islam e degli insegnamenti della Famiglia del Profeta (Ahl al-Bayt), ha raggiunto il proprio compimento spirituale e morale, consolidando valori fondati sulla giustizia, sulla dignità umana e sulla difesa degli oppressi. Non a caso, oggi la Repubblica Islamica dell’Iran si trova quasi sola a opporsi con coraggio e fermezza alla nuova Roma contemporanea: l’egemonia statunitense posta a capo dell’Occidente e delle sue politiche di oppressione globale.

A cura di Mostafa Milani Amin

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